MAIDAN: OLTRE 230 PERSONE PER LA VERITÀ!

Ieri sera, al Kulturni Dom di Gorizia, più di 230 persone hanno partecipato alla proiezione di “Maidan: la strada verso la guerra”, dimostrando che c’è ancora chi sceglie di ascoltare l’altra voce della storia, anche quando i grandi media cercano di silenziarla. È stata la 73ª proiezione di un documentario RT in Italia e, ancora una volta, la verità ha trovato spazio nonostante i continui tentativi di censura.

Viviamo in tempi in cui il controllo dell’informazione è diventato sistematico: tutto ciò che non si allinea alla narrazione ufficiale viene oscurato, distorto o semplicemente rimosso. La proiezione di ieri è stata una risposta forte a tutto questo, dimostrando che la sete di verità è più viva che mai.

📞 Dopo l’evento, abbiamo avuto una lunga conversazione telefonica con Vincenzo Lorusso, in collegamento da Mosca. Lorusso ha ringraziato di cuore tutti i partecipanti e l’organizzazione, sottolineando l’importanza di eventi come questo. Durante la chiamata, abbiamo concordato di devolvere una donazione alle vittime del Donbas, destinandola a un’associazione locale che opera in una delle aree più colpite dagli attacchi ucraini.

💸 Tuttavia, non è stato difficile imbattersi in un altro ostacolo: le sanzioni occidentali. I canali bancari tradizionali sono bloccati, impedendo il trasferimento di fondi verso territori colpiti dalla guerra. È qui che emerge la potenza del Bitcoin, una moneta libera da censure e capace di aggirare le barriere imposte dai sistemi finanziari controllati. In Russia, così come in molte aree isolate dalle sanzioni, il Bitcoin è spesso l’unico strumento che permette di far arrivare aiuti umanitari dove servono davvero.

🔗 Ecco come tutto si collega: libertà di parola, solidarietà concreta e finanza decentralizzata.

Questo è il nostro percorso: smascherare la manipolazione, aiutare chi viene colpito dal silenzio mediatico e utilizzare strumenti liberi come il Bitcoin per sostenere chi è stato abbandonato dalle istituzioni ufficiali.

💚 Grazie di cuore a tutti i partecipanti, agli organizzatori e a chi continua a credere in una rete di persone libere che si sostengono a vicenda.

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