VIVERE IN LIBERTA’

Chi siamo

Associazione Vivere o Sopravvivere

IDENTITA’ di VIVERE O SOPRAVVIVERE

Siamo un gruppo di persone che ha sentito e sente il bisogno di approfondire gli aspetti e le conseguenze giuridiche, economiche e sociali innescati dagli eventi che, a partire da marzo 2020, hanno cambiato radicalmente il nostro modo di vivere.

Da questa esigenza nasce “Vivere o sopravvivere?”, iniziativa spontanea e apartitica, che riunisce e rappresenta cittadini che credono nei principi espressi nella Costituzione Italiana. Consapevoli della criticità del periodo storico in cui stiamo vivendo e di un diffuso disagio sociale, fatto di incertezza e sofferenza, intendiamo favorire la comprensione e diffusione di tali diritti affinché tutti gli aspetti del vivere quotidiano ad essi correlati vengano pienamente garantiti/preservati in continuità con la storia ed i valori della Repubblica Italiana, anche in stato di emergenza.

Con questa visione, “Vivere o sopravvivere?” si pone come strumento di socialità territoriale consapevole e partecipata dove le persone possono informarsi, conoscersi, confrontarsi, manifestare i propri problemi in qualità di cittadino, sviluppare soluzioni, con il fine ultimo di richiedere l’attivazione delle istituzioni. A questo scopo, “Vivere o sopravvivere?” organizza eventi ed incontri  in cui sono coinvolti cittadini, esperti e professionisti di vari ambiti; inoltre è punto di riferimento per persone, gruppi, organizzazioni e associazioni che ne condividono la finalità.

Siamo nati per vivere, non per sopravvivere!

Associazione Vivere o Sopravvivere
Via Terenziana, 53 – 34074 Monfalcone GO
Telefono: 351 665 1930 – Email: info@vivereosopravvivere.it

La nostra Missione

PREMESSE di VIVERE O SOPRAVVIVERE

Da febbraio 2020, siamo stati travolti da una situazione di emergenza legata alla diffusione del virus SARS-CoV-2 che è diventata centrale in tutti gli aspetti della nostra vita, con conseguenze, anche gravissime, dal crollo dell’economia, alla chiusura delle scuole, alla restrizione delle libertà personali.

Sin da subito sono emersi diversi fatti sulla gestione di questa situazione tuttora controversi; tra questi l’osteggiamento delle autopsie a fini diagnostici durante i primi mesi di pandemia, la ritardata pubblicazione delle linee guida per il trattamento dei pazienti Covid-19 a domicilio, avvenuta appena nel novembre 2020, il mancato coinvolgimento dei medici di base, a diretto contatto con i pazienti, nell’aggiornamento del protocollo terapeutico per il trattamento domiciliare, il fatto che ancora oggi, nonostante l’esperienza positiva nel trattamento domiciliare dei pazienti affetti da Covid-19 da parte di moltissimi medici, tra cui quelli di “Ippocrate.org” e “Terapia Domiciliare”, il Ministero non appaia ancora intenzionato a prenderne in considerazioni gli schemi terapeutici.

Accanto a queste incongruenze e a molte altre, ha colpito negativamente l’atteggiamento ostico delle istituzioni nel rendere conto del proprio operato, ad esempio nella resistenza a desecretare i verbali del comitato tecnico-scientifico, la proclamazione da parte delle istituzioni di interventi economici ed agevolazioni di cui, nei fatti, molte categorie di lavoratori e cittadini, non hanno beneficiato e, per finire, il fatto che i mezzi di informazione abbiano tenuto un approccio tale da tenere l’opinione pubblica inchiodata ad uno stato di perenne allarme.

Il fu Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, la sera del 9 marzo 2020, quando chiuse l’Italia nel primo e più duro lockdown, ebbe a dire che (cit.) “Siamo consapevoli di quanto sia difficile modificare le nostre abitudini.” 

In ragione delle motivazioni esposte sopra, poiché dal 9 marzo 2020 non hanno cambiato le nostre abitudini, bensì alterato i principi della Costituzione Italiana e soffocato i valori delle nostre esistenze, riteniamo, attraverso Vivere o Sopravvivere, di dare voce a quanti vogliano impegnarsi perché si agisca subito per rispondere a tutte le conseguenze sociali ed economiche derivanti dalla gestione della pandemia e a tutela dei diritti democratici del nostro paese, diritti che alcuna emergenza può mettere in discussione, sospendere o modificare. Per noi stessi, per i nostri figli.

Manifesto

Manifesto di VIVERE O SOPRAVVIVERE

  • La paura non è un valore.
  • La paura non è la soluzione.
  • La paura non è un mezzo.
  • La paura non va diffusa dai giornali, dai media e dai nostri governanti.
  • La paura non è una legge imparziale e giusta.
  • La paura va compresa e non usata.
  • La paura è un’emozione.
  • La paura non è il sentimento che dobbiamo provare quando incontriamo un amico.
  • La paura di abbracciare ed amare non può essere e non è quello che vogliamo vivere noi, oggi.
  • Tantomeno, la paura, non può e non deve essere l’unico insegnamento che lasceremo ai nostri figli.

Vivere o sopravvivere?

La sopravvivenza è una scelta del mondo animale che amiamo e rispettiamo, ma non siamo lupi né pesci rossi. Siamo persone e scegliamo di Vivere.

Scegliamo di Vivere.
Nella costituzionalità e nel rispetto delle regole e delle persone umane.

Scegliamo di Vivere.
Nella ricerca delle soluzioni che permettano a tutti di vivere.

Scegliamo di Vivere.
E dare a tutti una mano a farlo.

Scegliamo di Vivere.
Con il diritto di esprimersi.

Scegliamo di Vivere.
E di crescere i nostri figli in un mondo dove esistono anche la libertà, il rispetto, la cultura, la storia, la musica, lo sport, l’amicizia, l’amore e tutto quello che ci fa sentire vivi.

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